Intro

Leggere e mangiare sono due piaceri che, uniti, danno vita ad una bomba di voluttà. In un rapporto di reciproco stimolo, il loro legame  è molto più forte di quanto pensiamo. Quante volte in un libro, leggendo di un piatto o della descrizione di un gustoso banchetto, sentiamo che un piacere crescente e incontrollabile s’impadronisce di noi. E così per una strana e misteriosa alchimia, la lettura si fa gusto e il cibo diventa cultura.

Oltre la libido, la lettura e il cibo hanno in comune una facoltà, la fantasia. Entrambi offrono l’opportunità, per chi ha uno spiccato senso della creatività, di poter inventare e reinventare. Gli amanti ed esperti della cucina traendo spunto da quel mare magnum d’ingredienti e possibilità di combinazioni che è il mondo gastronomico, sfornano continuamente piatti nuovi. La novità, spesso, è incarnata dalla sostituzione di un ingrediente al posto di un altro, o dalla semplice aggiunta di un elemento. In altre parole la base per l’ispirazione è il già esistente. Ecco penso che in un romanzo, più o meno, accada lo stesso, la realtà che ci circonda è la fonte da cui attingere: una situazione, un evento, un episodio della nostra vita che ci ha particolarmente colpito, o anche no, diventa la materia da lavorare per creare l’opera. In entrambi i casi si attuano i due processi dell’ispirazione e dell’elaborazione: si seleziona, si combina, si elimina, si assaggia, si perfeziona, si arricchisce. E il finale fondamentalmente è sempre aperto, una ricetta può conoscere altre fasi procedurali ed il romanzo altre storie, rimandando di continuo la parola fine.

L’intento di questo sito è quello di proporre, ed eventualmente rivisitare,  ricette tratte dal mondo della letteratura o da essa ispirate e di scrivere non solo di ciò di cui il libro parla ma anche e soprattutto di tutti gli argomenti che evoca, richiama, allude, spesso anche a sua insaputa!