La moderna piazza del paese

La moderna piazza del paese
La moderna piazza del paese 5 1 Anonymous

Un tempo era la piazza il luogo di ritrovo e aggregazione, soprattutto nei paesi. Oggi ancora lo è, ma non più come una volta, al suo posto i centri commerciali stanno, sempre di più, diventando delle vere e proprie agorà di periferia.

Il centro commerciale del mio paese, l’unico in zona, oltre che fornire un’ offerta abbastanza ampia, è il luogo dove sai di poter incontrare gente e fermarti a fare quattro chiacchiere. Numerose sono le piccole botteghe che ancora sopravvivono, difendendosi inoltre molto bene, ma almeno due volte a settimana occorre andare lì;  dopo qualche giorno di assenza, il bisogno d’informarsi sugli ultimi avvenimenti, di parlare con qualcuno, diventa impellente. Allora si dilaziona la spesa, un giorno si acquistano alcuni prodotti, un altro giorno degli altri, purché non ci si trovi con i mobili pieni e senza nulla da comprare, perché ciò significherebbe rinunciare agli unici, autentici, momenti di socializzazione. Se un tempo era la fontana della piazza, rassicurante conferma dei prossimi venturi incontri, ad accoglierti, ora, quando vai al centro commerciale, scruti tra i detersivi e le merendine nella speranza d’intravedere qualche viso conosciuto. E prima o poi accade! Al reparto della pasta, a quello dei biscotti, a negozio di borse, insomma girando l’angolo t’imbatti in un amico, una conoscenza, che molla immediatamente il prodotto nel carrello per iniziare la conversazione. Dopo le iniziali frasi di circostanza che servono a sciogliere il ghiaccio, prende il via una discussione talmente avvincente da ignorare il fastidio di dover continuamente spostare il carrello per far passare le persone, ritornando puntualmente alla solita posizione,senza aver interrotto, neanche per una attimo, l’acceso dibattito. Ad un certo punto, però, bisogna salutarsi ma  appena svolti l’angolo per andare nel reparto della frutta incontri un’amica/amico che non vedi da tanto, e raccontare gli ultimi anni di vita non è una cosa che si sbriga nel giro di pochi minuti. Appagati, orgogliosi delle proprie capacità comunicative e del numero di  conoscenti, ci si dirige alle casse, anche se con un po’ di malinconia perché almeno per oggi il giro al centro commerciale è finito. Si torna a casa, ma prima si passa per la piazza del paese che è desolatamente vuota.